sabato 22 novembre 2014

Dall'Umbria alla Slovacchia: in mostra, al Castello di Bratislava, gli Etruschi di Perugia

Si è aperta giovedì 30 ottobre, al Castello di Bratislava, la mostra 'Etruschi di Perugia' frutto di una collaborazione intensa fra l'Istituto di cultura e il Museo Nazionale Slovacco e fra le città di Bratislava e di Perugia. Oltre 80 importanti reperti provenienti dal Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, a testimonianza della grandezza di questa antica civiltà preromana



Una prestigiosa cornice, il Castello di Bratislava, ed una lunga storia, la nostra, figlia di una civiltà misteriosa ed affascinante, che contribuì a delineare i lineamenti della civiltà italiana. Gli Etruschi di Perugia, saranno, fino al 29 marzo, in Slovacchia, a testimoniare la bellezza e la complessità di questo straordinario popolo, e a sancire un gemellaggio, tra il nostro capoluogo e la capitale della Repubblica Slovacca, che dura da ormai 52 anni.

Frutto di una sinergia tra il Museo Nazionale Slovacco, l'Istituto italiano di Cultura, il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria e l'ambasciata d'Italia, la mostra dal titolo ‘Etruschi a Perugia’, si inquadra tra le manifestazioni organizzate per il semestre di presidenza italiana dell' Unione Europea, ed è stata inaugurata, all’interno del suggestivo Castello di Bratislava, giovedì 30 ottobre alla presenza del Ministro della cultura slovacco, dell' ambasciatore italiano e del sindaco di Bratislava.

La mostra si snoda in un percorso che racconta l'evoluzione storica della civiltà preromana con manufatti che testimoniano l'elevato grado di raffinatezza di questo popolo.
In mostra anche reperti mai usciti dall’Italia, come quelli provenienti dai recenti scavi sotto la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia e i pezzi recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio artistico.

Vasi, anfore, utensili in bronzo, oggetti destinati al culto dei morti o delle divinita' - si segnalano un esemplare di kottabos, anfora a figure nere attribuita al pittore di Micali (525-520 a.C.), manufatti in bronzo (statuette votive e specchi), oltre a materiali venuti alla luce con gli scavi sotto la Cattedrale di San Lorenzo come l'antefissa policroma del satiro rubicondo e la statuetta "potnia theron", rappresentante una divinità femminile.

Oltre ai reperti archeologici sono presenti anche pannelli e plastici che mostrano le grandi opere architettoniche lasciate dagli etruschi, come l'Ipogeo dei Volumni, l'Arco, la cinta muraria, le cisterne.


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