mercoledì 15 ottobre 2014

Pallade Atena (Pallas Athene) Gustav Klimt

 
 
 
 
 

Pallade Atena (Pallas Athene) è un dipinto di Gustav Klimt realizzato nel 1898 e situato nel Wien Museum di Vienna.
L'opera venne mostrata durante la seconda Secessione viennese del 1898, dove fu fortemente criticata dal pubblico. Nonostante ciò, venne difesa ed elogiata da Ludwig Hevesi che dichiarò:

« ... quanto è bella!... la striscia color oro, tagliando il pallore della carnagione è una soluzione artistica notevole... Klimt... ha creato la sua Pallas chiaramente pensando alla donna tipica della Secessione. O almeno immaginando una dea o demonessa secessionista... »
Pallade Atena raffigura il busto frontale dell'omonima divinità, qui indossante un elmo con paranaso ed un'armatura a scaglie su cui è ritratto il volto della gorgone Medusa. Il soggetto è ripreso mentre regge la lancia con la mano sinistra e una piccola Nike con la destra. I colori spaziano dall'oro dell'armatura (sfumata inoltre di viola e azzurro), ai toni scuri dello sfondo, mentre il contrasto cromatico fra il volto pallido e l'elmo, scurito da chiazze d'ombra, è molto fine. L'opera, che esprime rigidità e cupezza, sembra concentrarsi sul volto vagamente androgino della dea, reso inquietante dai suoi occhi grigi e fissi. La cornice venne realizzata, su progetto di Klimt, dal fratello Georg.
La Medusa sul pettorale di Atena e le decorazioni sullo sfondo vennero ripresi rispettivamente da una metopa e da antichi vasi greci a figure nere, mentre la sua posa è ispirata a quella del soggetto ritratto in Pallade Atena di Franz von Stuck (ca. 1898). Il modello della Nike sorretta dalla dea venne più tardi riutilizzato in altre opere del pittore, quali Nuda Veritas (1898).

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