lunedì 13 ottobre 2014

ALTARE DI RATCHIS


L'altare del duca Ratchis è una delle più importanti opere scultoree della Rinascenza liutprandea ed è conservato nel Museo Cristiano di Cividale del Friuli. È datato tra il 737 e il 744, periodo in cui Rachis era duca del Friuli.
 

Composto da quattro lastre di pietra d'Istria, presenta alla sommità un'epigrafe latina e sui quattro lati ornati e vari soggetti religiosi: la Visita di Maria Vergine alla cugina Elisabetta, detta anche semplicemente Visitazione; l'Ascensione di Cristo in maestà entro una mandorla sorretta da quattro angeli; l'Adorazione dei Magi. Sulla superficie sono presenti significative tracce di pigmenti.

Nelle scene le figure sono fortemente bidimensionali e si staccano nettamente dal piano di fondo, quasi un disegno a rilievo. Questi caratteri, la marcata stilizzazione delle figure e il calligrafismo d'insieme fanno assomigliare l'altare ad un monumentale cofanetto eburneo.

Coerentemente a uno stile fortemente astrattizzante, distante dalla resa naturalistica tardo antica, le figure umane presentano alcune deformazioni, quali quelle delle grandi mani degli angeli che sorreggono la mandorla. I volti sono caratterizzati dall'assottigliarsi del mento (volti a "pera rovesciata"). L'antinaturalismo formale e il forte rimbalzo cromatico che le superfici avevano un tempo sottolineano con forza il valore sacro e simbolico dell'opera. Si può notare inoltre come la gerarchia dimensionale sia utilizzata, dando una grandezza maggiore ai personaggi di rilievo come Maria e Gesù.

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